Con la rata di luglio 2026 l’INPS paga la quattordicesima ai pensionati con almeno 64 anni e redditi fino a 15.908,10 €: da 336 a 655 € esenti IRPEF, in base ad anni di contributi e reddito (Msg. INPS 2052/2026).
| Contributi (dipendenti) | Contributi (autonomi) | Reddito ≤ 11.931,08 € | Reddito ≤ 15.908,10 € |
|---|---|---|---|
| fino a 15 anni | fino a 18 anni | 437 € | 336 € |
| 15–25 anni | 18–28 anni | 546 € | 420 € |
| oltre 25 anni | oltre 28 anni | 655 € | 504 € |
I limiti corrispondono a 1,5 e 2 volte il trattamento minimo annuo. Chi supera di poco il secondo limite riceve comunque la differenza (clausola di salvaguardia): ad esempio con 16.000 € di reddito e 20 anni di contributi spettano 328,10 €.
Con la rata di luglio 2026 per chi ha già i requisiti; a dicembre per chi compie 64 anni nel secondo semestre. Il pagamento è automatico, senza domanda.
Da 336 a 655 € secondo anni di contributi e reddito: importo pieno (437/546/655 €) fino a 11.931,08 € di reddito, ridotto (336/420/504 €) fino a 15.908,10 €, poi la sola differenza a salvaguardia.
No: è esente da IRPEF e non conta come reddito per altre prestazioni.
No, dal 2017 vale solo il reddito individuale del pensionato: pensioni, lavoro, affitti — esclusi casa di abitazione, TFR e arretrati.