Nel sistema contributivo la pensione è il montante dei contributi versati (33% della retribuzione, rivalutato col PIL) moltiplicato per il coefficiente di trasformazione legato all’età: dal 4,204% a 57 anni al 6,510% a 71. Stima qui il tuo assegno.
Stima semplificata: il montante reale dipende dalla rivalutazione annua dei contributi (media quinquennale del PIL nominale, +4,0445% per le decorrenze 2026) e dalla carriera effettiva. La simulazione ufficiale è «La mia pensione futura» sul sito INPS.
| Età | Coefficiente |
|---|---|
| 57 anni | 4,204% |
| 58 anni | 4,308% |
| 59 anni | 4,419% |
| 60 anni | 4,538% |
| 61 anni | 4,664% |
| 62 anni | 4,795% |
| 63 anni | 4,936% |
| 64 anni | 5,088% |
| 65 anni | 5,250% |
| 66 anni | 5,423% |
| 67 anni | 5,608% |
| 68 anni | 5,808% |
| 69 anni | 6,024% |
| 70 anni | 6,258% |
| 71 anni | 6,510% |
I coefficienti (DM 20/11/2024, in vigore per il biennio 2025–2026) trasformano il montante in rendita annua. Più tardi esci, più alto è l’assegno: tra 62 e 67 anni la differenza supera il 16% a parità di montante. Le frazioni di anno si interpolano per mesi. Approfondisci nella pagina dedicata ai coefficienti di trasformazione.
Montante contributivo (33% della retribuzione per ogni anno, rivalutato con la media quinquennale del PIL) moltiplicato per il coefficiente di trasformazione dell’età di uscita: a 67 anni è il 5,608%.
Montante ≈ 376.200 €; a 67 anni ≈ 21.097 € lordi l’anno, cioè circa 1.623 € lordi al mese (tasso di sostituzione ≈70%).
Sì, ogni anno con la media quinquennale del PIL nominale: per le pensioni con decorrenza 2026 il tasso è +4,0445% (coefficiente 1,040445).